In breve
- La vitamina D contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario.
- Alcune revisioni di studi clinici hanno osservato un piccolo effetto sulle infezioni respiratorie; i dati non sono definitivi.
- Non è un farmaco antinfluenzale: funziona come parte di uno stile di vita sano, insieme a sonno, alimentazione e vaccinazioni.
A cura dei farmacisti della Farmacia Sant'Agata · Aggiornato il 14 ottobre 2026
Ogni autunno torna la stessa domanda al banco: "Mi conviene prendere la vitamina D per non ammalarmi?". La risposta onesta è: può aiutare, soprattutto se ne hai poca, ma non è uno scudo contro tutti i malanni. Ecco cosa sappiamo.
Perché la vitamina D interessa le difese
Molte cellule del sistema immunitario, come linfociti e macrofagi, hanno recettori per la vitamina D e sono in grado di attivarla. La vitamina D partecipa sia all'immunità innata, la prima linea di difesa che stimola la produzione di sostanze antimicrobiche nelle mucose, sia alla regolazione della risposta infiammatoria.
Per questo le norme europee riconoscono che la vitamina D contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario. Lo stesso vale per altri nutrienti, come zinco e vitamina C.
Cosa dicono gli studi
Le revisioni più ampie, che hanno messo insieme decine di studi clinici controllati, hanno osservato una piccola riduzione del rischio di infezioni respiratorie acute (raffreddore, mal di gola, bronchiti) in chi assumeva vitamina D. L'effetto era più evidente:
- con l'assunzione quotidiana a dosi moderate (400-1000 UI), invece che con grandi dosi distanziate;
- secondo alcune analisi, nelle persone che partivano con valori molto bassi di vitamina D.
In chi ha già valori adeguati, aggiungere altra vitamina D non sembra dare vantaggi in più. E non ci sono prove solide che la vitamina D curi l'influenza o il COVID-19 una volta che ci si è ammalati: non sostituisce i vaccini né le terapie prescritte dal medico.
Perché in inverno conviene pensarci
Da ottobre a marzo, alle nostre latitudini, il sole è troppo basso per far produrre alla pelle quantità significative di vitamina D. Proprio in questi mesi aumentano raffreddori e influenza. Chi passa molto tempo al chiuso, chi è anziano, chi ha la pelle scura o è in sovrappeso ha più probabilità di arrivare a fine inverno con valori bassi. Riconosci i segnali nella nostra guida alla carenza di vitamina D.
Come sostenere le difese in modo completo
- Vitamina D: se l'esame mostra valori bassi o se rientri nelle categorie a rischio, un integratore quotidiano nei mesi freddi è una scelta ragionevole. Per gli adulti i LARN indicano 600 UI al giorno; il medico può consigliare dosi diverse.
- Alimentazione varia: frutta e verdura di stagione (vitamina C), legumi, frutta secca e cereali integrali (zinco), pesce azzurro e uova, che contengono anche un po' di vitamina D.
- Sonno regolare e attività fisica moderata.
- Vaccinazioni raccomandate, come l'antinfluenzale per over 60 e persone fragili.
- Igiene delle mani e ambienti areati.
Esistono anche integratori che associano la vitamina D ad altri nutrienti, per esempio lo zinco, anch'esso utile alla normale funzione del sistema immunitario. Per capire quale formato fa per te leggi come scegliere un integratore di vitamina D.
Bambini e difese
Anche nei bambini la vitamina D è importante, ma dosi e indicazioni sono diverse da quelle degli adulti e vanno concordate con il pediatra. Ne parliamo in vitamina D nei bambini.
I prodotti consigliati dal farmacista
- Farmacia Sant'Agata COLOSTRO D3 30 Cps Apribili
- Farmacia Sant'Agata Vitamina D3 60 Compresse
- Vitamina D3 Ibsa 2000 Ui 30 Film Orodispersibili
- Solgar Advanced Omega D3 120 Perle Softgel
Hai dubbi su quale prodotto scegliere? Scrivici o chiamaci al 051 956133: ti risponde un farmacista.
Domande frequenti
La vitamina D protegge da raffreddore e influenza?
Alcune revisioni di studi clinici hanno osservato una piccola riduzione delle infezioni respiratorie, ma non è un effetto riconosciuto per gli integratori: la vitamina D contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e non sostituisce il vaccino antinfluenzale.
Quando iniziare a prendere la vitamina D per l'inverno?
Di solito da ottobre, quando il sole non basta più a produrla, fino a marzo-aprile. Se hai dubbi sui tuoi valori, chiedi al medico di controllare la 25(OH)D.
Meglio vitamina D tutti i giorni o una volta a settimana?
Per le difese gli studi più favorevoli hanno usato dosi giornaliere moderate. Anche lo schema settimanale va bene se indicato dal medico; meglio evitare maxi-dosi molto distanziate.
Vitamina D e vitamina C si possono prendere insieme?
Sì, non interferiscono tra loro. Entrambe contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario. Basta non superare le dosi consigliate.
Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico.