Vitamina D3 e K2: perché vengono associate e a chi servono

Integratore con vitamina D3 e K2 per le ossa

In breve

  • La vitamina D aiuta ad assorbire il calcio; la vitamina K attiva le proteine che lo fissano nelle ossa.
  • Entrambe contribuiscono al mantenimento di ossa normali: per questo molti integratori le associano.
  • Chi assume anticoagulanti come warfarin (Coumadin) o acenocumarolo (Sintrom) non deve prendere vitamina K senza il parere del medico.

A cura dei farmacisti della Farmacia Sant'Agata · Aggiornato il 14 ottobre 2026

Sugli scaffali della farmacia si trovano sempre più integratori "D3 + K2". Non è una moda: le due vitamine lavorano in sequenza sullo stesso obiettivo, cioè portare il calcio dove serve. Vediamo come, a chi può essere utile l'associazione e quando invece bisogna fare attenzione.

Due vitamine, un lavoro di squadra

La vitamina D favorisce l'assorbimento del calcio dall'intestino e stimola la produzione di alcune proteine coinvolte nel metabolismo dell'osso, come l'osteocalcina. Queste proteine però diventano attive solo grazie alla vitamina K, che le "accende" permettendo loro di legare il calcio e fissarlo nella matrice ossea.

In parole semplici: la D fa entrare il calcio nell'organismo, la K aiuta a metterlo al posto giusto. Non a caso le norme europee riconoscono a entrambe un ruolo nel mantenimento di ossa normali; la vitamina K contribuisce inoltre alla normale coagulazione del sangue.

Gli studi sull'associazione sono promettenti ma non ancora definitivi: diversi lavori mostrano effetti favorevoli sulla densità ossea, mentre i dati sulla riduzione delle fratture sono meno solidi. L'associazione ha quindi senso come supporto, non come cura dell'osteoporosi, che resta compito del medico.

K1 e K2: che differenza c'è

  • Vitamina K1 (fillochinone): si trova nelle verdure a foglia verde (spinaci, cavoli, broccoli, lattuga, rucola). È la forma più presente nella dieta ed è legata soprattutto alla coagulazione.
  • Vitamina K2 (menachinoni): si trova in alimenti fermentati e di origine animale, come formaggi stagionati, tuorlo d'uovo e il natto (soia fermentata giapponese); una parte è prodotta dai batteri intestinali. La forma più usata negli integratori è l'MK-7, che resta in circolo più a lungo.

Per gli adulti i LARN indicano un'assunzione adeguata di vitamina K di 135 microgrammi al giorno per gli uomini e 125 per le donne. Con una dieta ricca di verdure la K1 di solito non manca; la K2, invece, nella dieta mediterranea è presente in quantità modeste.

A chi può essere utile D3 + K2

  • adulti e anziani con vitamina D bassa che vogliono sostenere la salute delle ossa;
  • donne in menopausa, insieme a un corretto apporto di calcio e all'attività fisica;
  • chi mangia poche verdure a foglia o pochi alimenti fermentati;
  • chi segue una dieta vegana, scegliendo prodotti con D3 di origine vegetale (da lichene) e K2 vegana.

Se non sai ancora se hai bisogno di vitamina D, parti dalla nostra guida alla carenza di vitamina D. Per il rapporto tra vitamina D, calcio e scheletro leggi vitamina D e ossa.

Attenzione agli anticoagulanti

È la cautela più importante. I farmaci anticoagulanti antagonisti della vitamina K, come il warfarin (Coumadin) e l'acenocumarolo (Sintrom), funzionano proprio bloccando l'azione della vitamina K. Un integratore che ne contiene può ridurre l'effetto del farmaco e alterare l'INR.

Chi è in terapia con questi farmaci non deve iniziare né sospendere integratori di vitamina K senza parlarne con il medico o con il centro che segue la terapia. Il consiglio vale anche per chi assume altri anticoagulanti o antiaggreganti: meglio segnalarlo sempre al medico e al farmacista.

Come assumerli

  • durante un pasto con un po' di grassi: D e K sono entrambe vitamine liposolubili;
  • con regolarità, alla dose indicata in etichetta o dal medico;
  • senza sommare più prodotti che contengono vitamina D, per non superare la dose consigliata (il limite di sicurezza EFSA per gli adulti è 4000 UI al giorno da tutte le fonti).

I prodotti consigliati dal farmacista

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Domande frequenti

Perché la vitamina D3 si associa alla K2?

Perché la vitamina D aiuta ad assorbire il calcio e la vitamina K attiva le proteine che lo fissano nelle ossa. Entrambe contribuiscono al mantenimento di ossa normali.

Chi prende il Coumadin può assumere vitamina K2?

Non senza il parere del medico. Il warfarin e l'acenocumarolo agiscono contro la vitamina K, quindi un integratore che la contiene può modificare l'effetto del farmaco e l'INR.

Dove si trova la vitamina K2 negli alimenti?

Soprattutto nei cibi fermentati e di origine animale: formaggi stagionati, tuorlo d'uovo, natto. Una parte è prodotta dai batteri intestinali.

Quando prendere la vitamina D3 + K2?

Durante o subito dopo un pasto che contiene grassi, ogni giorno alla stessa ora. Sono vitamine liposolubili e così vengono assorbite meglio.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico.